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ASD FLY DANCE STUDIO

ASD Fly Dance Studio

L’ASD Fly Dance Studio al presente opera sul territorio di Baranzate.
Vuole ingrandire la sua realtà oltre alla danza con proposte di nuovi progetti attività e laboratori per tentare di accogliere a sé anche altri ceti sociali o semplicemente casalinghe giovani mamme anziani e altro ancora. All’interno dei nostri corsi oltre alla danza classica e moderna predominante nella associazione offriamo corsi di Hip Hop, balli caraibici, stretching posturale e corsi di formazione per insegnanti e studenti. Con i suoi nuovi progetti oltre alla già ben avviata scuola di danza, vuole sottolineare con questa disciplina artistico/sportiva la sua importanza come realtà sul territorio prevalentemente al femminile ma soprattutto la valorizzazione di ciascun individuo attraverso la scoperta del sé, la stima di sé, la propria individualità e le proprie qualità mediante un lavoro sul proprio vissuto emotivo che porta a forzare le proprie rigidità e condizionamenti culturali e a dilatare le potenzialità: insomma a porre le basi per un processo creativo artistico limitando inoltre il disagio sociale ed emotivo delle varie diversità culturali ed etniche (realtà che questo nuovo comune vive), pensandole non come un DEFICIT ma come differenze da valorizzare come arricchimento che porta ad intravedere percorsi di cambiamento/mutamento.
Gli obiettivi dell’associazione sono quelli di promuovere e diffondere la danza sia come disciplina motoria sia come arte. La danza nelle sue varie forme è infatti un ottimo esercizio motorio, in quanto oltre a mantenere in esercizio i muscoli, favorisce lo sviluppo della coordinazione e della percezione dello spazio. Sviluppa anche una conoscenza musicale che spesso induce i ragazzi/e a interessarsi al canto o all’imparare a suonare uno strumento o semplicemente a interessarsi a generi musicali poco di moda come la musica classica, l’opera o il jazz. I corsi di danza sono fatti in gruppo e questo favorisce lo sviluppo di legami d’amicizia, che molto spesso si mantengono negli anni: ha dunque anche un grande valore sociale. Inoltre la danza è una forma d’arte che permette di sviluppare doti espressive e comunicative diverse da quelle comunemente usate dalle persone: il linguaggio e la scrittura. Si tratta, infatti, dell’evoluzione della più antica forma di linguaggio conosciuta, un sistema che ancora oggi viene usato anche se inconsciamente: il linguaggio del corpo. Ovviamente ci sono stati molti cambiamenti dai più primitivi sistemi di comunicazione, ma resta il fatto che la danza è un sistema di comunicazione e come tutte le forme d’arte ha l’obiettivo di suscitare emozioni nei confronti dello spettatore, ma anche di aiutare il danzatore ad esternare i propri sentimenti: paura, ira, dolore, euforia, gioia. La danza è quindi un ottima valvola di sfogo ed è proprio per questo che le viene riconosciuto anche un valore terapeutico. In una società come la nostra che richiede il controllo delle proprie emozioni, un buon modo di scaricarle è proprio quello di praticare un’arte. E’ anche per questo motivo che anche chi non è portato a una carriera di tipo tersicoreo sviluppa una passione nei confronti di questa disciplina che lo porta a praticare quest’arte per anni.
La nostra associazione desidera promuovere principalmente: danza classica (Royal Academy of Dance) e propedeutica attraverso il “GIOCODANZA ®” , modern dance theatre (Imperial Society of Teachers of Dancing), Hip Hop , Hype, Stretching Posturale, ma è anche interessata a aprire nuovi corsi per fornire una scelta più ampia.

ROYAL ACADEMY OF DANCING
Il Syllabus, il programma dell'Accademia per i bambini, si articola in sei livelli dal "Primo al Quinto grado" più due livelli di propedeutica " Gioco-danza e Pre-primary in Dance" ed uno di avviamento alla danza "Primary in Dance" . Gli High graded (6°, 7°, 8° grado) sono stati creati con lo scopo di approfondire lo studio stilistico del balletto incoraggiando le allieve alla performance. Per questo motivo la direzione della scuola li ha affiancati ai "Vocational graded". In qualità di organismo di accreditamento, la Commissione d'Esame (Examinations Board) della Royal Academy of Dance offre un assortimento di esami e valutazioni riconosciuti a livello internazionale. Tali esami sono sviluppati in modo da motivare e stimolare gli studenti di ogni età e livello, tramite una valutazione sistematica dei loro progressi e dei risultati raggiunti.

Gli studenti inizieranno dal corso Pre-School Dance Curriculum * GIOCODANZA* per poi passare ai livelli "Pre-Primary in Dance" e "Primary in Dance" , superando otto livelli Graded e sei livelli Vocational Graded. Con il suo metodo l'Accademia offre la possibilità ai bambini di imparare in modo progressivo i primi rudimenti della danza attraverso un'attività, oltre che didattica anche ludica e socializzante, mirata al miglioramento delle capacità creative, ritmiche, espressive e di relazione con il proprio corpo e con lo spazio.

I PROGRAMMI VOCATIONAL GRADED
I programmi "Vocational graded" ampliano lo studio del balletto classico e sono rivolti a coloro che intendono raggiungere livelli di studio elevato per uno sbocco professionale nel mondo della danza o dell'insegnamento. Gli studenti possono accedere a tali corsi se hanno un interesse spiccato per questa disciplina e attitudine corrispondenti ai canoni richiesti (ad es. un corpo proporzionato, flessibilità articolare con un grado di rotazione delle anche che permetta di eseguire i movimenti richiesti senza particolari forzature dannose per il fisico). Vi sono quattro livelli majors che iniziano con "Intermediate Foundation", proseguono con "Intermediate" (esame indispensabile per accedere al corso insegnanti) Advance 1 e terminano Advance

IMPERIAL SOCIETY OF TEACHERS OF DANCING
APPROVED DANCE CENTER

MODERN-JAZZ:
Presidente onorario: Dame Beryl Grey Fondata nel 1904 è l'unica organizzazione internazionale che copre una vasta gamma di stili di danze (classica, jazz, tip tap, classical greek, scottish, balli da sala ecc). Obiettivo primario dell'I.S.T.D. è di "educare nelle arti della danza in tutte le sue forme". Essa è composta da 10 facoltà tra cui Modern Dance Theatre-jazz gia' presente nell'associazione ed il Tip tap in attivazione, con relativi esami di passaggio. Lo studio accademico ha struttura simile al metodo R.A.D. (v. corsi di danza classica) con esami presieduti da commissioni esterne nominate direttamente dalla sede di Londra. Perché i bambini dovrebbero apprendere la danza attraverso un metodo accademico riconosciuto? Un cattivo insegnamento potrebbe causare danni fisici permanenti, ma quando la danza viene insegnata correttamente, i vantaggi sono numerosi. I bambini migliorano il proprio portamento, la coordinazione dei movimenti e la resistenza fisica. Il metodo R.A.D. e I.S.T.D. permettono di salvaguardare gli allievi più giovani i cui corpi sono ancora in fase di sviluppo. Inoltre il sostenimento degli esami accademici aiutano ad aumentare la sicurezza nel bambino e lo stimolano a dare risultati migliori attraverso una giusta motivazione.

CORSI DI MODERN-JAZZ: jazz free-style e I.S.T.D
I corsi di modern-jazz sono finalizzati al conseguimento di una conoscenza tecnica di base che ricalca, se pur con stile differente, i programmi della danza classica. Il Syllabus, il programma dell'Accademia per i bambini, si articola in sei livelli dal "Primo al Sesto grado" più un livelli di avviamento alla danza "Primary" . I Gold Jazz Awards (Bronze, Silver e Gold) sono stati creati con lo scopo di approfondire lo studio stilistico della danza jazz incoraggiando le allieve alla performance.

I PROGRAMMI I.S.T.D. - Imperial Society of Teachers of Dancing
I corsi sono divisi per età e capacità e iniziano con il livello Primary (dai 5 anni di età). La frequenza può essere mono-settimanale (per allievi che già frequentano i corsi di danza classica) o bi-settimanale per coloro che desiderano apprendere la tecnica e accedere quindi corsi accademici. Per i corsi avanzati la danza classica è obbligatoria.

GIOCODANZA ®
Propedeutica alla danza per bambini/e dai 4 ai 6 anni
La metodologia adottata nasce dalla presa di coscienza della diversità che intercorre tra i bambini di oggi e quelli di ieri( e per ieri non intendo tantissimi anni fa!). Questa presa di coscienza mi ha fatto riflettere e ho sentito l’esigenza di cambiare, di ricercare un modo nuovo e differente di proporre le lezioni e, quindi, anche di ristrutturare il programma stesso del corso di propedeutica. Al tempo stesso, ho sentito il bisogno di propormi ai bambini in maniera diversa. La ricerca si è originata anche dalla necessità di catturare l’interesse del bambino. Nella mia esperienza, ultimamente, ho notato un calo dell’interesse, una partecipazione alla lezione poco attiva, anzi, talvolta quasi reattiva. Credo che i bambini di oggi siano più statici, forse anche un poco pigri in quanto, con il cambiamento rapido ed incalzante dello stile di vita, per il bambino la possibilità di ricevere stimoli che producano reazioni attive si è fatta sempre più rara. Ora, se è difficile catturare l’interesse dei piccoli allievi, una volta catturatolo, è altrettanto difficile mantenere desta e viva la loro attenzione. Per questo motivo è molto importante, strutturando la lezione, porre attenzione al suo ritmo, ai tempi, in altre parole, alla durata stessa degli esercizi. Ritengo che l’apprendimento del bambino si basi principalmente su due istanze: il limite di durata della singola attività, in rapporto alla sua capacità di attenzione e quello che io chiamo “il principio dell’alternanza”, che riguarda gli obiettivi, i modi, le relazioni. Rispettare tali istanze permette di evitare la saturazione e, quindi, di mantenere sempre vivo l’interesse. Inoltre, per me, è importantissimo tirar fuori quelle qualità spontanee, come l’immaginazione e la fantasia- basi indispensabili per il dispiegarsi della creatività- che il bambino di norma possiede in modo innato, e che lo stile di vita odierno tiene perlopiù sopite. L’immaginazione, questa capacità esclusiva dell’essere umano di pensare senza regole fisse e di associare liberamente i dati dell’esperienza, accompagnata dalla fantasia, è l’elemento primario per giungere alla creatività, definibile come la capacità di utilizzare ed elaborare i frutti dell’immaginazione per realizzare qualcosa di nuovo. Entrambe le capacità si esplicano nel gioco. Ritengo che il gioco sia uno dei valori primari dell’infanzia. Il bambino di oggi ne è quasi distolto, per meglio dire, il suo è spesso un tipo di gioco passivo: trascorre gran parte del tempo davanti al computer o al televisore, o giocando con la Play Station. Se tutto ciò può essere positivo sotto alcuni aspetti, risulta negativo in altri, (oltretutto ciò comporta cattive abitudini comportamentali e, anche, alimentari…ma a questo punto, si aprirebbe un altro discorso!). Questo gioco passivo ha per conseguenza una mancanza di stimoli e così l’immaginazione e le possibilità creative del bambino restano allo stato latente. Il primo approccio alla danza è “giocoso”, perché il bambino è condotto alla scoperta (o riscoperta) delle sue potenzialità di espressione artistica ed emotiva proprio attraverso il gioco e l’immaginazione. Gli anni della Propedeutica prevedono l’elaborazione di elementi importanti e basilari che, tuttavia, non sono semplici. Ebbene, questi elementi di base li introduco nelle lezioni sotto forma di gioco. A questo punto, è necessario precisare che, con il termine “Gioco”, non mi riferisco al “giochino” da introdurre qua e la nell’arco della lezione, ma ad un’immersione libera e liberatoria in qualcosa che educa e plasma il corpo e la mente del bambino, perché si tratta di un gioco educativo, che può essere anche ri-creativo, solo se e in quanto ”ricrea” lo stato originario proprio dell’infanzia. E’ gioco educativo perché vi sono regole da rispettare e contenuti precisi, che altro non sono che le componenti e gli elementi di base della danza, come la qualità del movimento, il peso, l’energia, lo spazio, il tempo e così via. Ampio spazio è dato agli esercizi finalizzati ad una corretta postura del corpo e spesso faccio uso di semplici attrezzi-giocattolo, atti a suscitare ulteriori stimoli creativi. Un altro aspetto importante è il ruolo dell’educatore. Egli si propone, non si im-pone, fornisce gli “input”, stimola la fantasia del bambino favorendo il dispiegarsi dell’immaginazione, è guida e compagno di gioco al tempo stesso e fa in modo che la conduzione della lezione e gli obiettivi che si propone risultino trasversali all’elemento ludico, così che sia il bambino stesso, attraverso l’esplorazione di sé, a conquistare la sua creatività. In tal modo si otterrà un coinvolgimento in prima persona ed una partecipazione realmente attiva alla lezione. Tutto ciò ha dimostrato che il bambino, una volta concluso il ciclo della Propedeutica, si accosta alla tecnica in maniera più ricettiva e non si sente stretto ( costretto) dentro alle regole e ai canoni che questa comporta. Al contrario, egli dimostra totale disponibilità ad accettare codici e schemi fissi e li accoglie con naturalezza, come se il gioco degli anni precedenti proseguisse nella forma di…un gioco per bambini più grandi!

I corsi organizzati riguardano le seguenti discipline:

  • Balli Caraibici
  • Danza Classica
  • Danza Modern-jazz
  • Giocodanza ®
  • Hip Hop
  • Hype

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